Anno: 2021
Evento: Battesimo nella comunità di Padova
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NotizieLa Parrocchia dei Santi Tre Gerarchi di Roma, in pellegrinaggio alla Montagna Spaccata
Domenica, 30 luglio del c.a., i fedeli della parrocchia, dopo che una parte di loro hanno partecipato alla Santa Liturgia celebrata alla Radio Vaticano, ed il resto dei fedeli che hanno partecipato alla Santa Liturgia celebrata presso la parrocchia dei Santi Tre Gerarchi, via Flaminia 353, con gruppo di 35 persone siamo andati in pellegrinaggio alla Montagna Spaccata, nella città di Gaeta. Siamo partiti dalla sede della parrocchia e abbiamo preso l'autostrada fino all'uscita di Cassino, Dopo una breve pausa per consumare il pasto, siamo ripartiti in direzione di Gaeta,e siamo arrivati al Santuario della Santissima Trinità situato sulla Montagna Spaccata. La Montagna Spaccata presenta tre fenditure che secondo gli antichi scritti, si sono aperte nel momento in cui Cristo morì crocifisso, e secondo le Sacre Scritture, si squarciò il velo del Tempio di Gerusalemme. Alla Montagna ci si accede attraverso il corridoio della Via Crucis, poi si scende nella fenditura per mezzo di una scalinata di 35 gradini. Lungo la scalinata si nota una forma di palma di mano impressa nella roccia, detta la Mano del Turco. La leggenda narra che un turco miscredente fu invitato a posare la mano sulla roccia, che al suo tocco si ritrasse lasciando impressa l'impronta. Al termine della scalinata c'è la Cappella del Crocifisso, costruita su un macigno caduto e rimasto incastrato tra le due pareti della fenditura a 30 metri sul livello del mare. La Cappella fu costruita nella prima metà del 1400 e dal suo tetto si può ammirare la fenditura ed il mare sottostante. S. Filippo Neri fu uno dei Santi che visitò più volte la Cappella del Crocifisso e qui decise di abbandonare la sua vita e dedicarsi a Dio. Spesso si attardava nelle sue preghiere e spesse volte dormiva su un angolo roccioso che poi venne chiamato Letto di San Filippo. Il Santuario fu frequentato da molte altre persone insigne, Santi, Papi,Papa Pio IX, re, e pellegrini A sinistra del Santuario si scende tramite una scalinata di 285 gradini, fino al mare Tirreno, in una spaccatura detta la Grotta del Turco, perché serviva da nascondiglio ai pirati saraceni che da qui partivano per depredare il litorale dal'846 al 915, fino a quando furono sconfitti dai gaetani nella battaglia del Garigliano. Dopo la visita al Santuario, il gruppo di pellegrini è tornato a Roma con il proposito di ritrovarsi, dopo le vacanze di agosto, a settembre per altri pellegrinaggi.
P. Vescan Serafim Iulian
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