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Anno: 2021

Evento: Battesimo nella comunità di Padova

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Pellegrinaggio annuale delle comunità greco-cattoliche romene d'Italia alle Relique di Sant'Antonio di Padova

Pellegrinaggio annuale delle comunità greco-cattoliche romene d'Italia alle Relique di Sant'Antonio di Padova

Il pellegrinaggio dei fedeli greco-cattolici romeni presso la Basilica di Sant’Antonio di Padova, per il quinto anno consecutivo, è stato per i fedeli romeni che vivono in Italia un momento di raccoglimento, di intensa preghiera, di preparazione spirituale con il Sacramento della Santa penitenza e di manifestazione di piena comunione tra le numerose comunità parrocchiali romene disseminate sul territorio italiano. Questa vita di comunione e di gioia di essere pellegrini nella magnifica Basilica di Sant’Antonio di Padova è per molti la realizzazione di sogni della giovinezza, nel tempo in cui le voci dei fanciulli rivolgevano pure preghiere a Sant’Antonio che è considerato amico e potente intercessore al cospetto di Dio.
          La gioia del pellegrinaggio per i fedeli romeni è confermata e dimostrata con la celebrazione della Santa e Divina Liturgia di San Basilio Magno, in lingua romena, nella Prima Domenica della Grande Quaresima, conosciuta con il nome di “Domenica dell’Ortodossia”. Il Padre spirituale del pellegrinaggio di quest’anno è stato Sua eccellenza Monsignor Alexandru Mesian, vescovo greco-cattolico di Lugoj, che ha portato a noi con bontà, pazienza ed amore, attraverso il Santo Sacrificio Liturgico, il Cristo mistico, presenza viva che si dona a noi con la comunione. Accanto a Sua Eccellenza ed a quella dei due sacerdoti parroci celle comunità romene d’Italia (vedi http://www.bru-italia.eu/news_106_it.php), quest’anno sono stati assieme a noi il padre prof. D. Claudiu Pop, rettore del collegio Pio Romeno e Coordinatore nazionale delle Comunità romene greco-cattoliche d’Italia.
          L’onore, la devozione e le intense preghiere che i fedeli di ogni luogo rivolgono a Sant’Antonio sono conosciute a livello internazionale e superano nel popolo che professa la retta fede, i “confini” confessionali che la Chiesa ha in ambito storico.
          I fedeli giunti da diverse città d’Italia hanno acquisito quella unanimità di fede e dello spirito peculiare del vangelo, pregando assieme ai loro pastori Dio e il Suo eletto Sant’Antonio, come risuona nel canto a lui rivolto. Da Roma sino al Nord, a Udine, le comunità parrocchiali hanno formato per un giorno una grande comunità in preghiera.
          Con pietà e fede pura, ogni pellegrino si è avvicinato alle Reliquie di Sant’Antonio, esprimendo anche la richiesta, la soddisfazione o il peso che gli opprime il cuore con la fiducia di essere ascoltato.
          Il confessionale è stato un altro momento importante, in cui i fedeli hanno confessato i loro peccati con timore di Dio e fiducia nel perdono divino, alcuni per la prima volta nella loro vita, perché il Santuario offre spesso questa grazia di lasciarsi penetrare dalla presenza divina in un luogo così caro a Dio.
           Il Pellegrinaggio si è concluso con un’agape fraterna in una sala del complesso “Casa del fanciullo” dove sono stati serviti alcuni cibi adatti al periodo di digiuno con l’affetto e l’abilità delle donne delle nostre parrocchie - le mirofore dei nostri giorni - oseremmo dire. Abbiamo avuto tra di noi il vescovo di Lugoj, Alexandru Mesian, venuto per quest’occasione dalla Romania e Sua Eccellenza monsignor Antonio Mattiazzo, Arcivescovo di Padova, che è giunto alla fine con il desiderio di salutare i pellegrini ed i sacerdoti venuti quest’anno a Padova.
          Questo V° anno in cui si è organizzato il “Pellegrinaggio delle comunità parrocchiali romene greco-cattoliche d’Italia alle Reliquie di Sant’Antonio di Padova” si conclude con la soddisfazione d’aver trascorso una giornata vicino a Dio con la preghiera, la comunione tra noi, con il rafforzamento dei legami d’amicizia e con il desiderio di rivederci l’anno prossimo, pieni di zelo missionario e con il desiderio di lodare Dio in qualunque luogo ci verremo a trovare.
          Signore, benedici i Tuoi servi, ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amin.
Pr. Ioan Mărginean-Cociş (Udine)

 

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